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Artrosi, ginocchio

Ginoccho VARO e VALGO: cos'è, sintomi, cause, terapie e intervento chirurgico

Il ginocchio si definisce VARO o VALGO quando femore e tibia non sono perfettamente allineati

Un ginocchio varo o valgo ha un'usura maggiore nel compartimento più soggetto al carico

Il ginocchio varo è più frequente nell’uomo e solitamente corrisponde ad una deformità della tibia. Il ginocchio valgo è più frequente  nella donna e solitamente si associa ad una deformità del femore. Entro certi limiti il gincochio varo e valgo possono essere considerati morfotipi costituzionali normali e non necessitano di nessun trattamento. Nelle forme severe se associati a sintomi può essere indicato un intervento chirurgico correttivo.

CHE COS'È UN GINOCCHIO VARO O GINOCCHIO VALGO?

Il ginocchio si definisce VARO quando femre e tibia non sono perfettamente allineati, ma formano un angolo ottuso aperto medialmente, cioè verso l’altro ginocchio. Si caratterizza per la presenza di uno spazio fra le ginocchia quando i malleoli si toccano.

Il ginocchio varo è più frequente nell’uomo e solitamente corrisponde ad una deformità della tibia. E’ presente in quasi tutti i neonati ed è dovuto alla posizione fetale. Si corregge in genere nei primi mesi di vita anche se talvolta persiste fino a 2-3 anni.

 

Il ginocchio si definisce VALGO quando femore e tibia formano invece un angolo ottuso aperto verso l’esterno e vi è uno spazio tra i malleoli.

Il ginocchio valgo è più frequente nella donna e solitamente si associa ad una deformità del femore.

Compare dopo i primi passi del bambino e tende ad autocorreggersi entro i 5-6 anni.

 

La deformità del ginocchio in varo o in valgo può essere classificata in 3 gradi di severità: lieve (fino a 10° di angolo femoro-tibiale), moderata (10-20°), grave (>20°).

 

Il ginocchio varo e valgo sono dei morfotipi, ovvero variabili di costituzione corporea differenti da una persona all’altra. Entro certi limiti quindi il ginocchio varo o valgo costituzionale  possono essere considerati morfotipi normali.

CI SONO DELLE PATOLOGIE O ABITUDINI CAUSA DI UN GINOCCHIO VARO O VALGO?

Nel bambino, si vedono a volte delle ginocchia marcatamente vare nel quadro del rachitismo.

Può trattarsi anche di una anomalia di crescita a livello della metafisi superiore della tibia (malattia di Blount, o tibia vara) con deformazioni anche molto importanti.

Alcune infezioni (esempio la rickettsiosi) o fratture possono determinare una deformità di femore e tibia che portano ad un ginocchio varo o valgo.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato che la pratica di sport quali il calcio durante l’adolescenza possono incrementare un varo costituzionale del ginocchio.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI UN GINOCCHIO VARO O VALGO?

Nell’adulto, il ginocchio VARO può favorire la comparsa di un’artrosi al ginocchio a causa del sovraccarico del compartimento interno. L’usura della cartilagine interna tende inoltre ad aumentare il varismo e si stabilisce un circolo vizioso. Questa usura può infine portare a una distensione dei legamenti esterni del ginocchio progressiva che si traduce in un’apertura dell’articolazione con l’appoggio, che aumenta il varismo (il cosiddetto triplice varo).

La deformità in VALGO invece, è solitamente meglio tollerata e può causare una degenerazione in artrosi del compartimento esterno del ginocchio più tardivamente della deformità in varo: durante il cammino, le forze di carico tendono sempre a portare il carico medialmente al ginocchio, quindi solo un valgo grave può realmente spostare l’asse di carico lateralmente. Tuttavia un ginocchio valgo può causare un malallineamento dell’apparato estensore, che può favorire una degenerazione della cartilagine tra rotula e femore (sindrome dolorosa rotulea o instabilità/lussazione della rotula).

QUALI SONO I SINTOMI DI UN GINOCCHIO VARO O VALGO?

I principali sintomi avvertiti da un individuo con ginocchio varo o valgo sono in genere difficoltà a camminare, deformazione, malformazione, zoppia, dolore e gonfiore della parte interessata.

Il ginocchio varo o valgo possono predisporre ad avere lesioni della cartilagine o dei menischi, in maniera acuta (con traumi) o cronica.

La comparsa di sintomi legati ad un ginocchio varo o valgo dipende dalla gravità e dalla localizzazione della deformità, oltre che dalla presenza di altre lesioni concomitanti: una deformità severa o la presenza di concomitante lesione dei legamenti è maggiormente associata a sintomi. Per quanto riguarda i “disturbi estetici”, questi sono solitamente riferiti dai pazienti con ginocchio valgo.

QUALI SONO GLI ESAMI UTILI?

Nella valutazione di un ginocchio varo o valgo è fondamentale una radiografia standard del ginocchio IN CARICO. Questo permette una prima valutazione del grado di usura dell’articolazione ed esclude un’artrosi già conclamata.

Nei casi in cui si ipotizza un trattamento chirurgico vengono effettuate delle radiografie complete degli arti inferiori (anche chiamate radiografie “panoramiche”). Su queste possono essere effettuate diverse misurazioni che servono per definire tipologia e gravità della deformità, oltre che a stabilire quale sia l’intervento migliore e come effettuarlo.

In un ginocchio normale, una linea retta immaginaria tracciata tra il centro dell’epifisi del femore ed il centro della caviglia, passa attraverso il centro del ginocchio. Questa linea viene chiamata asse meccanico dell’arto ed indica dove si concentra sul ginocchio la maggior parte del carico.

In un ginocchio varo, questa linea è spostata all’interno, in un ginocchio valgo è spostata verso l’esterno dell’articolazione.

In caso di dubbio sul coinvolgimento delle strutture articolari (menischi, cartilagine, legamenti) può essere effettuata una risonanza magnetica.

IL GINOCCHIO VARO O VALGO VA CORRETTO?

Nel BAMBINO abbiamo visto che il ginocchio varo o valgo tende a correggersi con la crescita e quindi in questi casi non occorre instaurare alcun trattamento. Se dopo una certa età la correzione non è nemmeno accennata, e la deformità è di grado severo (almeno 20° circa di angolo femoro-tibiale) possono essere indicati interventi che “indirizzano” la crescita del ginocchio del bambino. Vanno chiaramente prima escluse altre cause “patologiche” di ginocchio varo o valgo (infezioni, malattia di Blount…).

Nell’ADULTO un ginocchio varo o valgo andrebbe trattato solo se associato a sintomi.

QUALI SONO LE TERAPIE CONSERVATIVE DEL GINOCCHIO VARO O VALGO DELL’ADULTO?

Queste terapie sono utili soprattutto in una fase precoce e con solo lieve compromissione delle strutture articolari del ginocchio.

Nei casi in cui esista un’usura della cartilagine, possono essere effettuate delle infiltrazioni intrarticolari.

Nei casi di interessamento dell’articolazione femoro.rotulea esistono dei protocolli riabilitativi specifici.

Un paziente ADULTO con ginocchio varo o valgo SINTOMATICO può beneficiare di un tutore con una spinta correttiva nel senso inverso della deformità. Tuttavia la tolleranza e quindi l’aderenza del paziente a questa tipologia di tutore è limitata, soprattutto in persone che praticano attività sportiva intensa.

Esistono inoltre solette o plantari con un cuneo correttivo in grado di migliorare la deformità. Il principio su cui si basano tutte queste terapie è di ridurre il peso sul comparto del ginocchio sovraccaricato e quindi già usurato.

QUALI SONO GLI INTERVENTI CHIRURGICI PER TRATTARE IL GINOCCHIO VARO O VALGO?

Nei casi resistenti alle terapie conservative o con deformità severe può essere indicato un intervento di osteotomia correttiva di ginocchio. L’osteotomia di ginocchio è un intervento che sposta il carico dalla porzione usurata dell’articolazione verso la porzione sana, al fine di risolvere il dolore e gli altri sintomi dovuti al sovraccarico, migliorare la funzionalità dell’articolazione.

Per ottenere buoni risultati con questo tipo di intervento è fondamentale selezionare adeguatamente il paziente. Il candidato ideale ad un intervento di osteotomia è un individuo affetto da un’usura monocompartimentale, con il compartimento controlaterale in buone condizioni, con un ginocchio stabile, mobile in flessione fino a 90° e dotato di estensione completa.

L’osteotomia viene effettuata sul femore se la deformità è sul femore (di solito nel ginocchio valgo) o sulla tibia se la deformità è sulla tibia (di solito nel ginocchio varo). Se il paziente è selezionato in maniera appropriata, l’intervento di osteotomia al ginocchio permette di “allungare la vita dell’articolazione”, rinviando anche di molti anni interventi più invasivi e sostitutivi quali la protesi al ginocchio.

Vedi approfondimento intervento di osteotomia tibiale valgizzante

DURANTE L’INTERVENTO DI OSTEOTOMIA POSSONO ESSERE TRATTATE ANCHE ALTRE LESIONI DEL GINOCCHIO?

Durante l’intervento di osteotomia, eventuali lesioni del menisco possono essere suturate (preferibilmente) o vengono regolarizzate se non riparabili.

Lesioni della cartilagine possono essere trattate con diverse metodiche, dall’iniezione subcondrale di fattori di crescita alla loro completa riparazione trapianto di cartilagine o sostituti biologici.

Pazienti che hanno anche una lesione del legamento crociato anteriore, possono essere sottoposti durante lo stesso intervento a ricostruzione del legamento insieme ad un’osteotomia correttiva.

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