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Tendinite spalla

Tendinite di spalla

​La tendinite del capo lungo del bicipite è una patologia spesso invalidante che coinvolge un tendine della spalla situato sulla parte anteriore della stessa.​

Capo lungo del bicipite alla spalla
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La patologia corrisponde ad un'infiammazione del tendine del bicipite, che si manifesta con dolore alla spalla, irradiato alla regione anteriore del braccio fino al gomito. Può presentarsi spontaneamente oppure a seguito di un trauma o di un'attività fisica intensa con la spalla.

Sintomi e cause principali

I sintomi legati a questa problematica sono abbastanza definiti e quando presenti devono sempre fare escludere altre patologie alla spalla.

  • limitazione nei movimenti di elevazione dell’articolazione della spalla
  • dolore acuto a volte invalidante che impedisce l’esecuzione anche di semplici manovre come scrivere, vestirsi o mescolare
  • dolore che si irradia alla porzione anteriore del braccio, a volte fino al gomito
  • altre rigidità e limitazioni del movimento della spalla
  • possibile dolore anche durante la notte con difficoltà a dormire (difficoltà a trovare una posizione comoda per dormire)in caso di lesione
  • totale (non si parla più di tendinite) è possibile vedere la forma a palla del muscolo bicipite (tipo braccio di ferro)

Questa patologia della spalla può avere diverse cause come:

  • una instabilità cronica di dell’articolazione gleno-omerale
  • una lesione della cuffia dei rotatori
  • trauma diretto alla spalla
  • invecchiamento e usura

Alcune persone hanno più possibilità di soffrire della tendinite del capo lungo del bicipite brachiale in quanto hanno un maggior numero di fattori di rischio:

  • sollevamento ripetitivo di carichi pesanti
  • lavori che necessitano del sollevamento di pesi al di sopra della spalla
  • sport come tennis, squash, pallavolo, nuoto o pole dance (per citarne alcuni)

La patologia del tendine del capo lungo del bicipite quando parliamo di atleti e sportivi si manifesta con un’incidenza del 55-60%, spesso correlata con un’instabilità di spalla e con una sindrome della cuffia dei rotatori (20-25%).

Essendo una patologia infiammatoria degenerativa, vi è una progressione nella degenerazione del tendine stesso a causa dello stimolo infiammatorio protratto nel tempo.

Possiamo quindi trovare diversi gradi di lesione a carico del tendine del capo lungo del bicipite:

  • Grado 0: tendine normale
  • Grado 1: lesione di grado minore con erosione o sfilacciatura che coinvolge meno della metà del diametro del tendine
  • Grado 2: lesione di grado severo con erosione o sfilacciatura che coinvolge più della metà del diametro del tendine
  • Grado 3: lesione completa del tendine

Trattamento conservativo

In fase acuta è opportuno l’utilizzo di ghiaccio e di farmaci antinfiammatori, per ridurre il grado di infiammazione.

Nei casi di dolore molto intenso potrebbe essere necessaria un infiltrazione con steroidi.

Andrebbero inoltre evitate tutte le attività che necessitano l’arto sopra il capo.

Programmare una serie di esercizi specifici con l’aiuto di un fisioterapista risulta fondamentale per ridare una corretta fisiologia alle strutture della spalla. Le terapie fisiche strumentali (laser, US, tecar terapia) possono ssere utili.

Nei casi resistenti a tutte queste terapie può esere effettuato un intervento chirurgico di tenotomia/tenodesi del capo lungo del bicipite.

Intervento chirurgico in artroscopia

Tenotomia del capo lungo del bicipite

L’intervento consiste nella rimozione della porzione danneggiata intrarticolare del capo lungo del bicipite, permettendo la risoluzione del dolore ed il recupero della mobilità e del normale utilizzo del braccio.

L’intervento viene eseguito in artroscopia, ovvero senza aprire l’articolazione, attraverso due o tre piccole incisioni di 5 mm poste attorno alla spalla. Una piccola telecamera è introdotta da uno di questi fori, mentre piccoli strumenti vengono inseriti attraverso le altre incisioni per tagliare il capo lungo del bicipite e resecarne la porzione intrarticolare (Figura 5). Il resto del tendine scivola leggermente e cicatrizza nel solco bicipitale sull’omero (Figure 6 e 7).

In presenza di una patologia della cuffia dei rotatori questa viene trattata con una acromioplastica od una riparazione della cuffia dei rotatori.

Tenodesi capo lungo del bicipite

In pazienti selezionati invece, può essere eseguita una tenodesi del bicipite. Un’ancora è avvitata nell’osso del solco bicipitale, i fili montati su quest’ancora sono passati attraverso il tendine e legati fino a fissare il tendine all’osso (Figura 8).

La procedura viene eseguita in anestesia loco-regionale a cui può essere associata una sedazione per il confort del paziente (anestesia combinata). L’intervento dura in media 30 minuti e richiede una degenza ospedaliera di circa 2 giorni.

 

Dopo l’intervento viene applicata una medicazione ed indossato un tutore leggero da mantenere per pochi giorni. Il dolore dopo l’intervento, solitamente lieve-moderato, può essere facilmente controllato con antidolorifici; il ghiaccio, posto localmente a cicli di 30 minuti, può contribuire a ridurre il dolore post-operatorio.

La riabilitazione ed il recupero post-operatorio

Dopo intervento di TENOTOMIA, il giorno dopo l’intervento chirurgico si può iniziare la riabilitazione ed il tutore è rimosso dopo pochi giorni.

La ripresa della guida e delle attività lavorative è possibile dopo 15 giorni, e questo anche secondo la professione del paziente: il ritorno ad un lavoro “di ufficio” può avvenire prima. La ripresa delle attività sportive di solito avviene durante il 2° mese dopo l’intervento, ma spesso ci vogliono 4 mesi per riprendere tutti gli sport, soprattutto quelli di lancio o che sollecitano la spalla.

 

Dopo intervento di TENODESI, per 4 settimane dopo l’intervento, la spalla sarà immobilizzata in un tutore. Dopo la prima visita ortopedica si potrà rimuovere il tutore ed avviare la riabilitazione.

La ripresa della guida è possibile dopo 2 mesi mentre la ripresa delle attività lavorative è possibile dopo 2-4 mesi, e questo anche secondo la professione del paziente: il ritorno ad un lavoro “di ufficio” può avvenire prima. La ripresa delle attività sportive di solito avviene durante il 3° mese dopo l’intervento, ma spesso ci vogliono 4-6 mesi per riprendere tutti gli sport, soprattutto quelli di lancio o che sollecitano la spalla.

I rischi e le complicanze

Oltre ai rischi comuni a qualsiasi intervento chirurgico, vi sono alcuni rischi specifici per questo tipo di chirurgia.

Si può sviluppare una rigidità articolare per diverse cause, tra cui una rigidità prima dell’intervento, un tempo d’immobilizzazione più lungo, una scarsa compliance al protocollo riabilitativo, una rieducazione post-operatoria mal eseguita.

Raramente si può verificare una reazione infiammatoria intrarticolare che può arrivare fino ad una algodistrofia (sindrome locale simpatica riflessa). Tuttavia, sono state sviluppate nuove terapie in grado di gestire più facilmente questa rara complicanza.

Il verificarsi di un’infezione del sito chirurgico rimane un caso eccezionale con la tecnica artroscopica. Nel caso si verifichi, si esegue solitamente una terapia antibiotica più o meno lunga con, eventualmente, un lavaggio chirurgico.

A volte si può presentare un ematoma nella regione anteriore del braccio con una risoluzione spontanea senza altre terapie. La tenotomia può occasionalmente provocare dei crampi locali nelle persone particolarmente muscolose (risoluzione spontanea di questi disturbi nell’arco di 3-4 mesi) o ancora, nelle persone magre la formazione di una lieve prominenza cutanea in corrispondenza del bicipite. I nervi che circondano la spalla possono essere feriti accidentalmente durante l’intervento; questa rara complicanza può causare dolore e perdita di sensibilità in alcune parti del braccio.

I rischi elencati non rappresentano un elenco esaustivo. Il Chirurgo COM sarà a disposizione per discutere di rischi, modalità, aspettative di ogni caso singolo.

Risultati

La risoluzione del dolore è molto veloce dopo l’operazione. A seguito di intervento di TENOTOMIA il recupero della mobilità e della forza muscolare solitamente si verifica tra il 2° ed il 3° mese dopo l’intervento. A seguito di un intervento di TENODESI il recupero della mobilità e della forza muscolare di solito si verifica dopo 3-6 mesi dall’intervento.

In un quadro di patologia di cuffia, la tenotomia del bicipite permette una risoluzione del dolore, un miglioramento della funzionalità ed una soddisfazione del paziente nel 85% dei casi.

Nei casi con lesione SLAP, l’intervento di tenotomia/tenodesi del bicipite fornisce ottimi risultati con ritorno allo sport nel 90% dei casi.

Punti chiave tendinite bicipite della spalla

  • Le tendiniti del capo lungo del bicipite sono raramente isolate e possono essere associate a lesione della cuffia dei rotatori
  • La lesione del capo lungo del bicipite è abbastanza frequente e può coinvolgere sia giovani sportivi che persone anziane con tendine già degenerato
  • Nei casi con dolore in regione antero-laterale della spalla e del braccio, bisogna sempre pensare prima ad una lesione della cuffia dei rotatori e non soltanto ad una tendinite del bicipite isolata
  • Il fallimento del trattamento conservativo di una tendinite del bicipite può rendere necessario un intervento in artroscopia (tenotomia o tenodesi del bicipite, associati eventualmente ad una riparazione della cuffia dei rotatori)

Vedi approfonidmento intervento di riparazione cuffia dei rotatori

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