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Articolazione acromion claveare

Lussazione articolazione acromion claveare

​Dopo un trauma a livello della spalla si può avere una lussazione dell'articolazione acromion-claveare, con i legamenti coraco-claveari ed acromion-claveari rotti ed il deltoide disinserito

Trauma spalla con lussazione acromion claveare

Il meccanismo traumatico è più frequentemente diretto, con forza che va dall’alto verso il basso (caduta a terra, ciclismo, calcio, contatto traumatico),molto più raramente, indiretto in seguito a caduta a terra con gomito e polso estesi.

L’articolazione acromion-claveare non è più stabile, la spalla è tirata giù dalla gravità e la clavicola è risalita a causa dell’azione dei muscoli. Questo patologia corrisponde ad una lussazione acromion-claveare ed è responsabile della deformità visibile sul profilo della spalla che, a parte il problema estetico, può provocare a lungo termine un continuo dolore e faticabilità durante alcune attività della vita quotidiana e la pratica di sport.

Le lussazioni dell'articolazione acromion-claveare sono tutte uguali?

A seconda dell’entità del trauma, si possono avere diversi gradi di lussazione dell’acromion-claveare, che corrispondono ad una lesione di alcuni o tutti gli elementi stabilizzatori di questa articolazione.

La classificazione più utilizzata è quella di Rockwood, che distingue 6 gradi di lussazione acromio-claveare.

Per quanto riguarda la lussazione acromion claveare di grado I e II, poco evidenti, il trattamento è solo conservativo ossia con antinfiammatori, borsa del ghiaccio ed eventualmente fisioterapia riabilitativa.

Questo tipo di lussazione comincia a essere evidente a partire dal grado III, in cui si nota un distacco netto tra acromion e clavicola, mentre al grado IV e al V questa perdita di contatto è ancora più ampia con anche uno spostamento della clavicola anteriormente o posteriormente.

Quando è indicato un intervento chirurgico?

Il trattamento chirurgico comincia ad essere preso in considerazione nelle lussazioni di grado III, in cui la deformità anatomica è evidente.

Nei casi con lussazione di grado III non è raro che l’intervento chirurgico venga richiesto dal paziente più che altro per un problema estetico, con buoni risultati se l’intervento viene effettuato tempestivamente (entro massimo un mese dalla lussazione). Altrimenti, in una fase subacuta (3-6 mesi dal trauma), l’intervento può essere indicato in quei pazienti che continuano ad accusare dolore o deficit funzionale alla spalla traumatizzata (questa evenienza è più frequente nei pazienti giovani sportivi).

Diverso è il discorso per le lussazioni di IV e V grado in cui la clavicola è estremamente distante dall’acromion anteriore e posteriore e può dare sintomi in quanto va a ledere le fibre dei muscoli deltoide e trapezio. I muscoli si deformano per via della lussazione. In questo caso, l’intervento non ha solo una indicazione estetica ma anche funzionale ed andrebbe effettuato il prima possibile dopo il trauma.

Esistono diverse tipologie di interventi chirurgici?

Esistono vari tipi di intervento che si distinguono, soprattutto, in base al tipo di lussazione (acuta o cronica). 

Nei casi con lussazione acuta dell'articolazione acromion-claveare, i capi articolari si possono ridurre con varie tecniche, anche in artroscopia, in cui si inseriscono placchette in metallo con tiranti molto resistenti che riducono la lussazione. Lo scopo dell’intervento è di riportare in sede la clavicola permettendo ai legamenti di guarire in posizione anatomica.

Dopo l’intervento viene applicata una medicazione ed indossato un tutore leggero di spalla. Per 6 settimane dopo l’intervento, la spalla sarà immobilizzata in un tutore leggero; durante questo periodo è consentito mobilizzare gradualmente la spalla con l'aiuto di un fisioterapista. La ripresa della guida è possibile dopo 2 mesi dall’intervento, mentre la ripresa delle attività lavorative è possibile dopo 1-2 mesi, e questo anche secondo la professione del paziente. La ripresa delle attività sportive di solito comincia 3 mesi dopo l’intervento, ma spesso ci vogliono 4-6 mesi per riprendere tutti gli sport, soprattutto quelli di lancio o che sollecitano la spalla.

Nei casi con lussazione cronica dell'articolazione acromion-claveare, si possono utilizzare, come nella ricostruzione del legamento crociato del ginocchio, tendini che vengono prelevati dal paziente stesso, o da donatore o con legamenti sintetici.

Questa tecnica porta ad una clavicola stabile, una risoluzione del dolore ed un recupero di tutte le attività nel 90% dei casi.

Vedi approfondimento su intervento di ricostruzione articolazione acromion-claveare

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