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Lesioni al menisco e cartilagine del ginocchio

Lesione al menisco. Tutto quello che c'è da sapere

​Una lesione al menisco può verificarsi con un infortunio al ginocchio o come risultato di piccoli traumi ripetuti durante certi movimenti. Il sintomi più comune di un menisco lesionato è il dolore durante la marcia, con o senza gonfiore al ginocchio

Lesione del menisco (2), aspetto artroscopico della lesione (6), cisti parameniscale

La porzione danneggiata del menisco non è più funzionale e causa solo disturbi al paziente: tra i sintomi si possono avere dolore, blocchi articolari, gonfiore ed a volte anche sensazione di instabilità del ginocchio. Ad un menisco lesionato possono essere associate lesioni della cartilagine, che contribuiscono alla sintomatologia dolorosa. Le lesione più frequente coinvolge il corno posteriore del menisco mediale.

I menischi sono scarsamente vascolarizzati e pertanto hanno una scarsa capacità di guarigione, soprattutto in persone meno giovani e con lesioni presenti da molo tempo. In assenza di miglioramento con il trattamento conservativo (fisioterapia, a volte infiltrazioni), può essere proposto un intervento di artroscopia. I tempi di recupero dopo un intervento al menisco sono relativamente brevi, con una pressochè completa ripresa delle attività quotidiane e sportive.

Come si trattano le lesioni del menisco?

Il modo in cui il Chirurgo Ortopedico deciderà di trattare una lesione del menisco dipenderà:

  • Dai sintomi riferiti dal paziente (a volte possono vi sono frequenti versamenti articolari, spesse volte invece una lesione del menisco si presenta senza gonfiore)
  • Dal tipo di lesione, dalle sue dimensioni e dalla posizione.
  • Dall’asse meccanico del ginocchio.
  • Se esistono lesioni associate (esempio lesoni della cartilagine).
  • Dall'età del paziente.
  • Dalle aspettative e da livello di attività del paziente.
  • Dalle condizioni del ginocchio pre-esistenti al trauma (ad esempio se vi è già artrosi).

Trattamento non chirurgico

Se la lesione è piccola e sul bordo del menisco (cosiddetta zona bianca), può non richiedere un trattamento chirurgico. In questi casi se il dolore scompare ed il ginocchio è stabile e senza gonfiore, il protocollo RICE (sinonimo di Riposo, Ice -ghiaccio-, Compressione ed Elevazione) può essere tutto ciò che serve. Nei pazienti con richieste funzionali elevate può essere associato un ciclo di fisioterapia con degli esercizi specifici per pazienti con un menisco lesionato.

Trattamento chirurgico

Se i sintomi dovuti al menisco lesionato persistono con il trattamento non chirurgico o se la lesione del menisco è particolarmente estes , l’Ortopedico può consigliare un intervento chirurgico.

L’intervento viene eseguito in artroscopia, ovvero senza aprire l’articolazione, attraverso due piccole incisioni di 5 mm poste davanti al ginocchio. Grazie alla ottima visuale garantita della tecnica in artroscopia, le lesioni cartilaginee, se presenti, possono essere trattate durante lo stesso intervento. Possono essere effettuate 2 tipi di procedure sui menischi: la sutura (o riparazione) del menisco andrebbe effettuata sempre, se lo consente il titpo di lesione. In alternativa si può eseguire un intervento di regolarizzazione del menisco (o meniscectomia selettiva).

Intervento di regolarizzazione del menisco (o meniscectomia selettiva)

La procedura comporta la rimozione della sola parte danneggiata del menisco, quando non ha alcuna possibilità di cicatrizzare.

Mediante appositi strumenti si rimuove una porzione minima lesionata del menisco, lasciando in sede la restante porzione intatta (figure 3, 4, 6 e 7). Se presente una cisti meniscale, questa viene aspirata utilizzando un piccolo strumento motorizzato.

Intervento di sutura (o riparazione) di lesione del menisco

La procedura prevede la sutura della parte lesionata del menisco quando questa ha una buona capacità rigenerativa.

Uno o più fili montati su piccoli tasselli sono fatti passare attraverso il menisco (Figura 3) ed annodati per chiudere la lesione su sè stessa (figure 4 e 7). Essi servono per stabilizzare la lesione meniscale, il tempo necessario affinchè possa guarire.

Tempi di recupero dopo l'intervento

La procedura artroscopica può essere eseguita in anestesia locale, spinale (loco-regionale) o anestesia generale.

L’intervento dura mezz’ora e viene effettuato in giornata con un ricovero ospedaliero di Day Hospital.

Il dolore dopo l’intervento, solitamente lieve-moderato, può essere facilmente controllato con antidolorifici.

Si può iniziare a camminare da subito dopo l’intervento e nel corso dei giorni successivi, inizialmente con l’aiuto di stampelle. Si riguadagnerà poi gradualmente una deambulazione sempre più normale. Bisogna limitare la corsa od altre attività pesanti nei primi 10-15 giorni per evitare un gonfiore del ginocchio.

Dopo la prima settimana, il paziente può iniziare degli esercizi riabilitativ, da soli o con l’aiuto di un terapista, con lo scopo di preservare la mobilità del ginocchio e mantenere un buon trofismo muscolare.

In caso di sutura del menisco la flessione del ginocchio viene limitata a 90° per 30 giorni

La ripresa della guida è possibile al 10-15° giorno mentre la ripresa del lavoro avviene solitamente dopo il 15 ° giorno e questo anche secondo la professione del paziente. Il ritorno ad un lavoro “di ufficio” può avvenire prima. 

La ripresa delle attività sportive di solito avviene dopo il 1°-2° mese. In caso di sutura del menisco la ripresa delle attività sportive solitamente è più lenta, fino a 2-3 mesi dall’intervento.

Rischi e complicanze

Oltre ai rischi comuni a qualsiasi intervento chirurgico ed i rischi connessi con l’anestesia, ci sono alcuni rischi più specifici per questo tipo di chirurgia.

Si può sviluppare una rigidità articolare se la riabilitazione post-operatoria non è ben eseguita. È possibile un sanguinamento nell’articolazione che può formare un ematoma; a seconda delle dimensioni del problema, e comunque in una minoranza di casi, può essere necessaria un’evacuazione dell’ematoma.

Il verificarsi di un’infezione del sito chirurgico rimane un caso eccezionale con la tecnica artroscopica. Nel caso si verifichi, si esegue solitamente una terapia antibiotica più o meno lunga con, eventualmente, un lavaggio chirurgico.

Risultati

La risoluzione del dolore del gonfiore è veloce dopo un intervento per lesione al menisco. Il recupero completo della mobilità e della forza muscolare si verifica tra il 1° e 2 ° mese. I tempi di recupero sono relativamente veloci.

Dopo una regolarizzazione meniscale, soprattutto in presenza di concomitanti lesioni cartilaginee, si può sviluppare a lungo termine un’artrosi, e questo dipende anche dal tipo di lesione meniscale (lesioni del menisco complesse presenti da molto tempo hanno un effetto “artrogeno” maggiore) e dalla presenza di altri fattori come il peso, la forma delle gambe o l’attività svolta.

Il risultato sul dolore può dipendere dalla presenza di lesioni cartilaginee sottostanti; a volte può essere necessario un trattamento medico aggiuntivo (in primis terapia infiltrativa) per garantire una completa scomparsa del dolore e rallentare i fenomeni degenerativi della cartilagine.

Nei casi dopo una sutura meniscale, la cicatrizzazione della lesione purtroppo non è ottenuta in tutti i casi. I sintomi possono riapparire e richiedono una nuova artroscopia per asportare la parte non cicatrizzata del menisco.

I risultati tuttavia sono molto incoraggianti, in quanto le probabilità di cicatrizzazione dopo una sutura meniscale sono dell’ordine del 70% circa per un menisco mediale e del 75% circa per un menisco laterale.

Domande e Risposte

La cisti meniscale è di norma associata ad una lesione del menisco laterale e più raramente del mediale. Può manifestarsi o meno con un gonfiore della cute, in corrispondenza della lesione del menisco. Si forma a causa di traumi che si verificano su un menisco già lesionato per fenomeni degenerativi. Il trattamento in artroscopia è costituito dalla regolarizzazione del menisco lesionato, dallo svuotamento della cisti e dalla cruentazione della parete cistica. I risultati con questa tecnica sono eccellenti, anche a distanza di tempo ed anche nel soggetto sportivo di elevato livello
Spesso una lesione del menisco si manifesta a seguito di un trauma distorsivo con il ginocchio flesso a circa 20° ed il piede bloccato a terra: è la classica distorsione di ginocchio del calciatore. Un altro meccanismo, per lo più osservato nei pazienti meno giovani, è rappresentato da un'iperflessione del ginocchio, (tipico di alcuni lavori che obblighino ad una posizione prolungata con il ginocchio flesso). Se la lesione coinvolge tutto il menisco, questo potrebbe migrare all’interno dell’articolazione, dando luogo ad un "blocco meniscale" (impossibilità ad estendere completamente il ginocchio). Siamo di fronte alla classica rottura “a manico di secchio” del menisco (di solito mediale). Una lesione del menisco può verificarsi però spontaneamente, cioè senza un evidente trauma, nelle persone più anziane, per usura e degenerazione del menisco che perde la sua resistenza ed elasticità giovanile.
Se il ginocchio si blocca perché il paziente non riesce a flettere completamente, si tratta solitamente di un problema di origine rotulea o più un generale della cartilagine. Si ha invece un blocco in estensione, cioè il ginocchio non può estendersi completamente, per una lesione a manico di secchio del menisco, solitamente quello mediale. Qualunque possa essere l’origine del blocco al ginocchio, la prima cosa da fare sarà quella di chiedere aiuto a un medico. Non bisogna cercare di forzare l’articolazione e non cercare di ridurne l’angolazione.
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